NUDI



Elena 120°
a.2007 - cm 76x56
acquarello su carta

Seppia scorciato
a. 2007 - cm. 41x56
acquarello su carta

Coppia
a. 2007 - cm. 70x60
Olio su tela

Tre-quarti virile
a.1998 - cm.40 x 50
olio su tela

Simona accovacciata
a.2000 - cm. 50 x 35
acquarello su carta

Diagonale seppia
a.2000 - cm.56 x 41
acquarello su carta

Figura arcobalenata
a.2000 - cm.50 x 35
acquarello su carta
Diagonale d'uomo
a.1997 - cm.50 x 35
olio su tavoletta telata

Simona come Casorati
a.1999 - cm.40 x 50
olio su tela

Azzurro seduto
a.2004 cm.41 x 56
acquarello su carta


Manu nel divanetto
a.2004 - cm.50 x 60 olio su tela


Colosso
a.2004 - cm.40 x 50
olio su tela

Torsione
a.2004 cm.60 x 40
acquarello su tela


Bet
a.2004 - cm.60 x 40
olio su tela


Oltremare spigoloso
a.2004 - cm.76 x 56
acquarello su carta

Cambio di posa
a.2005 - cm.70 x 50
olio su tela

Divano azzurro
a.2004 - cm.60 x 50
olio su tela

Chioma in controluce
a.2004 - cm.50 x 35
acquarello su carta

   Inquietudine
a.2002 - cm.50 x 35
acquarello su carta
Come Danae
a.2005 - cm.35 x 25
olio su tela

Pier Luigi Fantelli dal catalogo personale:”Fernanda Duso “provoca” attraverso la capacità visiva di chi la guarda; spinge, costringe, induce a confrontarsi con il suo linguaggio fattosi forma e segno, abolendo l'alibi della verosimiglianza, dell'imitazione, lasciando solo con il proprio pensiero visivo lo spettatore ed accompagnandolo verso un itinerario mentale che già lei stessa ha percorso e che ora vuol condividere con lo spettatore: in altri termini ripropone quella continuità linguistica e comunicativa che costituisce, come in apertura detto, la vera coerenza di un artista.”  

Beatrice Rigobello Autizi dal catalogo “Evidenza e Apparenza”sopraccitato:”Erotici, ma in modo molto discreto, apparentemente privi di pathos, i nudi di Fernanda Duso ripercorrono il mondo femminile attraverso la linea curva che si rincorre morbidamente e che la pennellata di colori a tratti sottolinea, a tratti interrompe all'improvviso come una scrittura.Linea non di contorno, ma tocco cromatico, colore su colore, per accentuare quell'atmosfera di rarefatta ambientazione, sottilmente rococò, che li caratterizza.”

Gian Luigi Peretti dal catalogo personale: “la delicatezza del segno grafico, la morbidezza dei suoi nudi, lo studio e la complessità delle sue scene mitologiche sono state conquiste di determinati periodi e diventati componenti della sua eclettica produzione artistica”

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